USB-B è il connettore piuttosto quadrato e leggermente bombato che era comune sull'estremità periferica dei cavi USB nei primi anni dell'USB. Mentre una spina USB-A entrava nel computer, una spina USB-B entrava nel dispositivo stesso.
I dispositivi USB-B tipici includevano stampanti, scanner e box per dischi rigidi esterni. Una variante più piccola, USB-B Micro, venne usata in seguito su alcuni dischi rigidi esterni e sui primi telefoni Android, prima che il micro-USB e poi l'USB-C prendessero il sopravvento. L'USB-B non è mai comparso sulla stessa gamma di dispositivi piccoli e mobili del micro-USB o del mini-USB, dato che le sue dimensioni lo rendevano poco pratico per i gadget compatti.
Oggi l'USB-B è in gran parte scomparso dai nuovi prodotti, sostituito prima da micro-USB e mini-USB e ora quasi interamente da USB-C. Vale comunque la pena saperlo riconoscere se ti capitano vecchie stampanti o schede audio, dato che il cavo di una stampante è uno dei pochi posti in cui sopravvive una porta USB-B standard. Consulta la panoramica sui connettori per l'intera famiglia di spine USB.
